"E’ una sorta di riassunto, la parte finale del progetto Belluzzi. Viene documentata la presentazione a Firenze e a San Marino del saggio della professoressa Daniela LamBerini, il trittico in bronzo in via Belluzzi. Leo Marino Morganti (consigliere della Fondazione San Marino, ndr) ci conduce nei luoghi legati all’architetto militare. La parte principale racconta la visita da parte della delegazione della Fondazione San Marino a Palazzo Vecchio a Firenze. Una visita esclusiva, in stanze non aperte al pubblico, che ci ha permesso di vedere, tra l’altro, l’affresco dove è presente il vero volto Belluzzi”.
Sono le parole di Antonio Prenna, regista del documentario “Il San Marino, architetto militare”, patrocinato dalla Fondazione San Marino. dopo la presentazione in anteprima nei giorni scorsi al Consiglio Direttivo.
24 minuti di grande fascino che sintetizzano il “viaggio” intorno alla figura di Giovan Battista Belluzzi, personalità sammarinese cinquecentesca di grandissima levatura culturale.
La Fondazione San Marino ha sostenuto il progetto scientifico affidato a Daniela Lamberini, che ha dato alle stampe i due poderosi volumi che compongono l’opera “Il Sanmarino. Giovan Battista Belluzzi architetto militare e trattatista del cinquecento”: un’opera unica per contenuti e oggetto dell’indagine, pubblicata dal raffinato editore fiorentino Daniele Olschki. La ricercatrice, tra i massimi esperti mondiali di fortificazioni rinascimentali ha scandagliato con sapienza e intuito senza pari la vita avventurosa vita e le opere del Belluzzi, mercante, ambasciatore sammarinese prima, e poi architetto militare e soldato al servizio del Duca di Firenze Cosimo I De’ Medici, dal 1543 sino alla morte. La scoperta più eclatante, forse, del lungo straordinario lavoro della Lamberini, è stata quella del vero volto del Nostro, testimoniata anche dalle immagini del documentario. A Palazzo Vecchio in un dipinto del Vasari, il Sanmarino è raffigurato di profilo accanto ai più celebri artisti e architetti della corte medicea come Benvenuto Cellini, Baccio Bandinelli, Bartolomeo Ammannati, Niccolò Tribolo e lo stesso Vasari. Di grande suggestione il montaggio di Antonio Prenna: utilizza materiale di repertorio cinematografico ( Il principe delle volpi con Tyron Power e Orson Welles, girato a San Marino), ricostruzioni d’epoca, riprese dei luoghi belluzziani guidate dall’architetto Leo Marino Morganti, la visita a Palazzo Vecchio, gli inteventi di Daniela Lamberini. Il viaggio dentro la vita e le opere di quello che per molti è il concittadino forse più illustre di tutti i tempi, scorre davanti agli occhi con grande emozione.
“Gli ospiti sammarinesi si sono incamminati in un emozionante percorso all’interno delle sale abitualmente interdette al pubblico perchè occupate dagli uffici delle più alte cariche comunali... particolarmente significativo l’incontro con Dario Nar della (presidente della commissione cultura di Firenze) che ha sottolineato l’indissolubile legame che unisce Palazzo Vecchio al San Marino, fedele servitore della dinastia medicea e presente materialmente negli incomparabili dipinti custoditi nel Palazzo...”. Sono le righe di uno degli ultimi articoli del nostro scomparso direttore Gianni Di Pasquale, per Avvenimenti, l’house organ della Fondazione San Marino, di cui aveva assunto la direzione sin dalla sua fondazione. Era tornato affascinato, ammirato, stupefatto, da quella trasferta fiorentina...
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